Personali
Il lavoro che non rientra in una categoria: musica, concerti, storie e scatti realizzati per il piacere di farlo.
Musica dal vivo
Buona parte di questa pagina è musica. Fotografare un concerto significa lavorare con quello che c'è: luci che cambiano ogni due secondi, fumo, poco spazio, nessuna possibilità di chiedere di rifare un gesto. Mi piace esattamente per questo.
Sul palco cerco il momento in cui il musicista smette di eseguire e comincia a stare dentro il pezzo — di solito arriva quando ha dimenticato che c'è qualcuno a fotografarlo. Le luci di scena, che molti fotografi considerano un problema da correggere, per me sono il regalo della serata: sono già colore, già scelta, basta saperle leggere.
Il lavoro che non ha un committente
Le altre immagini nascono in viaggio, o dietro casa. Una strada di terra sotto un cielo nero, un animale che si ferma un secondo di troppo, l'acqua che cade, le colline toscane quando la luce radente le trasforma in disegno. Non c'è un brief, non c'è una consegna: sono fotografie fatte perché c'era da farle.
Le tengo qui perché è la parte più onesta del mestiere. Un portfolio commerciale mostra cosa so consegnare; questa pagina mostra come guardo le cose quando nessuno mi dice cosa guardare — ed è spesso quello che convince chi poi mi chiama a lavorare.
Band e progetti musicali su commissione
La fotografia di scena e i ritratti di gruppo li faccio anche su richiesta: immagini promozionali per band, copertine, foto per la stampa e per le pagine degli eventi. Se hai un disco che esce, un tour che parte o semplicemente un gruppo che sul proprio profilo ha ancora una foto scattata col telefono, è esattamente il tipo di lavoro che mi interessa.
Cosa cerco in uno scatto
In quasi tutte queste immagini c'è la stessa cosa: un momento in cui qualcosa sta per cambiare. Il musicista un attimo prima dell'attacco, l'animale che ha già deciso di andarsene, la luce che sta scendendo e fra due minuti non ci sarà più. Non sono fotografie costruite, sono fotografie aspettate — la differenza sta quasi tutta nel restare fermi più a lungo di quanto sembri ragionevole.
Il colore invece non lo aspetto: lo cerco. Il rosso di un fondale, il ciano di un faro di scena, il verde di una foglia contro il becco arancione di un tucano. Chi mi chiama per un lavoro commerciale di solito ha visto prima queste, e sa già che tipo di immagini gli consegnerò.
Dove
In tutta la Toscana per i concerti e i servizi, ovunque mi porti un viaggio per il resto.